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Madas Technical Manual - 5|5.2b - REV. 0 of th Sep 2019 RG/2MCS - RG/2MBZ
3.2 INSTALLAZIONE (vedere esempi in 3.4)
•Assemblare il dispositivo flangiandolo, assieme alle opportune tenute, all’impianto con tubi le cui flange siano coerenti con
la connessione da assemblare. Le guarnizioni devono essere prive di difetti e devono essere centrate tra le flange;
• Seaguarnizioni inseritelo spaziorimanente èeccessivo noncercare dicolmareilgap stringendoeccessivamente ibullonidell’apparecchio;
•La freccia, indicata sul corpo (5) dell’apparecchio, deve essere rivolta verso l’utenza;
•Inserire all’interno dei bulloni le apposite rondelle per evitare danneggiamenti alle flange in fase di serraggio;
•Durante la fase di serraggio prestare attenzione a non “pizzicare” o danneggiare la guarnizione;
•Serrare i dadi o bulloni gradualmente, secondo uno schema “a croce”
(vedere esempio a lato);
•Serrarli, prima al 30%, poi al 60%, fino al 100% della coppia massima (vedere esempio a lato,
secondo EN 13611);
• Serrare nuovamente ogni dado o bullone in senso orario almeno una volta, fino al raggiungimento
dell’uniformità della coppia massima;
•Il regolatore è normalmente posizionato prima dell’utenza.
Può essere
installato in qualsiasi posizione anche se è preferibile l’installazione come in
3.4 (esempi di installazione). All’esterno del regolatore, a valle dello stesso, è
sistemata una presa di pressione (12) per il controllo della pressione di regolazione (Pa);
•È necessario, utlizzando l’apposito raccordo (4), collegare la presa di impulso a valle del regolatore (vedere esempi di
installazione) tramite apposito tubo;
• Canalizzare all’esterno (come indicato in 3.4) lo scarico della valvola di sfioro (se presente). Per farlo, nelle versioni 2MCS pilotate
(vedere fig. 2), è necessario rimuovere il tappo antipolvere (32);
•Si consiglia sempre l’installazione di un giunto di compensazione;
•Durante l’installazione evitare che detriti o residui metallici penetrino all’interno dell’apparecchio;
•Garantire un montaggio privo di tensioni meccaniche, è consigliato l’uso di giunti compensatori anche per sopperire alle
dilatazioni termiche della tubazione;
•In caso sia prevista l’installazione dell’apparecchio in una rampa, è cura dell’installatore prevedere adeguati supporti o
appoggi correttamente dimensionati, per sostenere e fissare l’insieme. Non lasciare, mai e per nessun motivo, gravare il
peso della rampa solo sulle connessioni (filettate o flangiate) dei singoli dispositivi;
•In ogni caso dopo l’installazione verificare la tenuta dell’impianto evitando di sottoporre la membrana del regolatore
(quindi il tratto di tubazione a valle) ad una pressione maggiore di 300 mbar (valido solo per versioni con membrana di
funzionamento standard). Per versioni con membrana rinforzata, verificare la tenuta con una pressione pari a 1,5 volte la
pressione di taratura del regolatore.
3.3 INSTALLAZIONE IN LUOGHI A RISCHIO DI ESPLOSIONE (DIRETTIVA 2014/34/UE)
Il regolatore è conforme alla Direttiva 2014/34/UE (ex 94/9/CE) come apparecchio del gruppo II, categoria 2G e come
apparecchio del gruppo II, categoria 2D; come tale è idoneo per essere installato nelle zone 1 e 21 (oltre che nelle zone 2 e
22) come classificate nell’allegato I alla Direttiva 99/92/CE. Il regolatore non è idoneo per l’utilizzo nelle zone 0 e 20 come
definite nella già citata Direttiva 99/92/CE. Per determinare la qualifica e l’estensione delle zone pericolose si veda la norma
CEI EN 60079-10-1.
L’ apparecchio, se installato e sottoposto a manutenzione nel pieno rispetto di tutte le condizioni e istruzioni tecniche riportate
nel presente documento, non costituisce fonte di pericoli specifici: in particolare, in condizioni di normale funzionamento, è
prevista, da parte del regolatore, l’emissione in atmosfera di sostanza infiammabile solo occasionalmente, e precisamente:
Il regolatore può essere pericoloso rispetto alla presenza nelle sue vicinanze di altre apparecchiature in caso di intervento
della valvola di sfioro integrata o in caso di rottura della membrana di funzionamento (16) o della membrana di blocco (30).
Nei casi di rottura membrane il regolatore costituisce una sorgente di emissione di atmosfera esplosiva di grado continuo e,
come tale, può originare zone pericolose 0 come definite nella Direttiva 99/92/CE.
In condizioni di installazione particolarmente critica (luoghi non presidiati, carenza di manutenzione, scarsa disponibilità di
ventilazione) e, soprattutto in presenza nelle vicinanze del regolatore di potenziali fonti di innesco e/o apparecchiature pericolose
nel funzionamento ordinario in quanto suscettibili di originare archi elettrici o scintille, è necessario valutare preliminarmente
la compatibilità fra il regolatore e tali apparecchiature.
In ogni caso è necessario prendere ogni precauzione utile ad evitare che il regolatore sia origine di zone 0: ad esempio verifica
periodica annuale di regolare funzionamento, possibilità di modificare il grado di emissione della sorgente o di intervenire sullo
scarico della sostanza esplosiva canalizzandola all’esterno. Per farlo, ove presenti, rimuovere i tappi antipolvere (31) e (32) e
raccordare l’apposito tubo (rispettivamente G 3/4 e G 1/8), convogliandolo all’esterno (vedere esempi di installazione in 3.4).
Diametro DN 65 DN 80 DN 100
Coppia max (N.m) 50 50 80